Giorno 15
Adam, che si trova ancora da Mahler, si fa mostrare il manoscritto (presunto originale) del dramma. Ovviamente è diverso dall'autentico originale in nostro possesso: differisce in particolare per il quarto atto, in cui è il protagonista (il cornuto) a fare una brutta fine, e invita il pubblico a non commettere i suoi stessi errori.
Il resto del gruppo si divide. Mentre Heimdal si reca da Theodosius prima e da Melanie poi per avvisarli del pericolo che corrono, gli altri vanno dal padre della ragazza uccisa. Si decide che gli attori superstiti verranno riuniti nella casa del padre. A metà giornata recuperiamo anche Adam, che ci mostra l'altra copia del manoscritto: notiamo che la grafia è ben diversa da quella del volume trovato con lo scheletro.
Restiamo lì, pronti ad affrontare qualunque evento, ma la notte passa tranquilla.
Giorno 16
Sir Eric e Federigo avvertono la milizia delle loro scoperte. Incontrano il capitano, Stephan Claymore, e il suo vice (che si occupa direttamente del caso del teatro) Daren McKenzie. Ora la milizia sa delle nostre scoperte, in particolare lo scheletro nel teatro e il cadavere di Antoine. Eric riceve anche un documento che attesta la sua collaborazione con la milizia.
Giorno 17
Siamo sempre asserragliati in casa del babbo di Bella, ma non succede niente.
Giorno 18
Eric viene invitato dal vice-capitano Daren a tarda sera: la milizia ha scoperto, nelle vicinanze della casa di Antoine, un arto scheletrico con le dita sporche di sangue. Significa che le impronte di scheletro erano una messinscena. Questo aumenta le probabilità che gli omicidi siano stati commessi da uno degli attori.
Al ritorno, Eric decide di mettere un po' di pressione al colpevole che probabilmente si nasconde tra gli attori. "Pare che abbiano trovato il colpevole. Non posso ancora dirvi chi è, ma domani sarà reso pubblico". Poi ci prende in disparte e ci racconta la verità.
La notte si rivela agitata per il ciccione, che si alza per andare al cesso. Heimdal lo pedina con meno abilità del solito, facendosi notare. Quando rientra in casa, il ciccione per prima cosa si arma di coltello. Heimdal vorrebbe intervenire immediatamente, ma appena incrocia lo sguardo con il suo, si prende una maledizione. Il ciccione purtroppo è diventato particolarmente agile e l'abilità di maledire con lo sguardo è un dito nel culo. Adam e Federigo contrastano efficacemente la maledizione; il primo tenta di scacciare l'anima che ha preso possesso del ciccione, senza successo. Federigo non ha abbastanza prontezza per intervenire. Soltanto Uter ha l'occasione, su AdO, di assestare un colpo con la catena chiodata, purtroppo senza causare ferite al ciccione che ora oltretutto riduce il danno 10/+1. Theodosius si avventa sul padre di Bella e lo evira, uccidendolo all'istante (crit-Maunz).
Giorno 19
Avvisiamo la milizia. Come sappiamo, Theodosius non ha colpe, nonostante sia stato l'esecutore materiale del delitto. Parte del gruppo preme per insabbiare tutto, ma Eric e Federigo si schierano con Daren, affinché si svolga comunque un processo. Adam si occupa della sepoltura dell'ultima vittima.
giorno 20
Veniamo informati che il processo si terrà tra due giorni. Federigo accetta di assumere la difesa di Theodosius. Daren vestirà i panni del pubblico ministero. Daren, che ora ci stima, chiede l'aiuto di Eric in merito a problemi ben più preoccupanti: nella zona del porto, presso la locanda della Lanterna Nera, si svolgono delitti, combattimenti illegali e torture di ogni tipo, per il sollazzo di crudeli nobili. E' coinvolto Mark Clestloop, uno dei più influenti capi delle Mani di Velluto. La milizia non ha in mano nessuna prova che reggerebbe in un processo e in caso di irruzione, e quindi di scontro frontale, le forze dell'organizzazione criminale potrebbero anche sopraffare quelle della milizia.
Nel frattempo, decidiamo di riprendere in mano il caso della mignotta scomparsa. Andiamo dal terzo sarto, Ricky Atoux. La sua bottega è particolarmente modesta. Gli chiediamo del vestito con la dedica di Lucas: lui nega di averlo cucito, ma Federigo capisce lontano un miglio che sta mentendo. Le minacce non sono però sufficienti a sciogliergli la lingua.
Ci penserà Heimdal, all'insaputa degli altri, a districargliela per mezzo di pugnale puntato alla gola. Il vestito è stato fatto su commissione di Seymour Johnson: della dedica però non sa nulla. Dice anche che Johnson ha un altro vestito da ritirare, tra 3-4 giorni. Heimdal ringrazia e saluta, ma il suo lavoro non è certo finito: si apposta nelle vicinanze della bottega e la sua pazienza è presto premiata. Il sarto infatti esce in fretta e furia e si dirige nella zona del porto. L'elfo lo pedina ma, giunto nelle vicinanze della Lanterna Nera (che si trova su una nave completamente nera), viene minacciato con un coltello e costretto ad andarsene.
Gli altri si recano, per spirito di completezza, dall'ultima sarta rimasta, Malia. E' una gran bella donna, ed Eric tenta quindi la carta delle sue arti di seduzione, purtroppo senza successo. Comunque veniamo a sapere che il retro del vestito, effettivamente, è opera sua.
La notte, Adam ha un sogno: si muove a velocità esagerata su uno specchio d'acqua, fino a raggiungere una città mai vista. Sotto di essa ci sono catacombe, morti tornati in vita, e ancora più in basso una specie di gigantesco lucertolone nero con ali da pipistrello, a custodire un'enorme quantità di ricchezza e insieme a questa un libro, interamente in ferro.
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