giorno 20 (continua)
Heimdal viene svegliato con una secchiata d'acqua. Arriva Lukas.
(Lukas) mi hanno detto che mi cercavate...
(Heimdal) Non noi, ma quelli che ci pagano...
(Lukas) E chi sono?
(Heimdal) Se te lo dico, sono morto...
(Lukas) Anche se non lo dici...
Lukas è un signore dall'aspetto non molto distinto. Cerca di darsi un tono, portando vestiti di alta sartoria, ma ha la parlata di un tagliagole. Ha capelli bianchi, e mostra di avere una quarantina d'anni. Heimdal se la cava dicendo che dei due prigionieri, quello che pensa è Uther.Uther riceve qualche cura da un chierico di Thassalas, e si riprenderà il giorno successivo.
giorno 21
Accortisi della mancanza di Heimdal e Uther, gli altri decidono di andare dal sarto a indagare.
Frattanto, Lukas interroga Uther: "allora, che volete da me?". Uther gli racconta del vestito e dice che la tipa è morta; e Lukas si inalbera: "non è morta, è scomparsa: e vorrei che qualcuno me la riportasse per squartarla personalmente". Si scopre che la tizia gli ha fregato 2000 MO. Nessuno l'ha vista, o forse molti la coprono: infatti sembra che la Mano di Velluto stia subendo la concorrenza di un'organizzazione criminale chiamata la Società Velata.
Lukas decide di lasciarli andare liberi, ma hanno due settimane per ritrovare la tizia: se non la trovano, allora è meglio che non si facciano più vedere in città; se invece la troveranno, possono anche tenersi il malloppo. Gli viene restituito tutto, tranne i loro soldi.
Adam, Eric e Federigo, nei dintorni della bottega del sarto, trovano pesanti tracce di sangue (ovviamente il sarto dice di non saperne nulla). Mentre indagano, si accorgono che c'è del movimento nel vicolo e incontrano Heimdal e Uther appena liberati. Federico elargisce a Uther una modesta cura di 4 pf e poi tutti ritornano in locanda, tranne Eric e Adam che si reca dalla milizia con tre guardie che erano accorse: il chierico dà la sua parola: "solamente una rissa da strada".
Contemporaneamente, in locanda Uther aggiorna Federigo sugli ultimi eventi.
Heimdal invece fa un salto dal monco, e gli racconta tutto di Lukas: poi gli chiede della Società Velata: "Dicono che sia una gilda criminale appena nata che si sta espandendo. Mi risulta che siano nativi del Conclave, non credevo che sarebbero arrivati fin qui. Pensano di essere in grado di sfidare persino la Rosa Nera!".
Heimdal torna in locanda e aggiorna gli altri sugli sviluppi: in particolare ci suggerisce, per continuare le indagini, di battere i bassifondi, quindi la zona del porto.
Nel porto ci sono tre locande principali:
- all'ingresso, la Grande Tinozza: di forma tonda, nel mezzo è presente un'enorme tinozza riempita di quello che l'oste sostiene essere birra. Si paga il boccale e ci si serve a volontà.
- il Paggetto Danzante, nelle immediate vicinanze della Lanterna Nera: locanda un tempo molto in voga, ma oggi decaduta. Ha cambiato proprietario 6 o 7 volte.
- il Bargello, in posizione un po' defilata: al centro della locanda c'è una specie di statua, e dicono che chi ci gira attorno 3 volte prima in una direzione e poi nell'altra impazzisca (ovviamente è una stronzata).
Gli altri si recano alla Tinozza, e ovviamente gli altri avventori non gradiscono. Una metà dei presenti brilla all'Individuazione del Male di Eric. Quando i nostri si siedono, molti se ne vanno, e rimangono una decina di persone malvagie. Un "galantuomo" si avvicina al tavolo. Ci presentiamo, e anche lui, con il nome poco credibile di George Silvanus. Non caviamo un ragno da un buco, ma Heimdal riesce a farsi dire che questi tizi sono della MdV.
Adam va in biblioteca a cercare libri su veleni. Rolla un 20 e trova il tomo che fa per lui: all'interno ci sono informazioni su una mistura difficile da preparare, con componenti rari e costosi, che ha l'aspetto di grani neri e va diluita. Si prepara con radice di belladonna e polvere di lich, ed è talmente complessa che anche i migliori riescono a produrla soltanto una volta su tre. In tal caso, si cade in stato vegetativo per 4 o 5 giorni per poi soffocare; altrimenti l'agonia dura molto di più, provoca blocchi circolatori e, quando c'è troppo poca belladonna, ematomi.
Gli altri cercano di andare al Paggetto, ma la zona è troppo ben protetta. Desistono, e si recano al Bargello. Sono quasi tutti ubriahi, e brillano quasi tutti (soprattutto l'oste). Federigo si fa portare la bevanda più alcolica disponibile e, pur tenendo botta sulle prime, alla fine va in coma. Heimdal si informa dall'oste su dove trovare delle persone, per così dire, "velate"; i cinque avventori non ubriachi si svegliano improvvisamente. L'oste: "li hai trovati...".
La situazione sta per degenerare, ma l'oste riporta la calma. Uther azzarda che potremmo avere un nemico comune. Tutti mettono giù le armi e, dalla discussione successiva, esce fuori che la ragazza è nel fondo del mare (secondo Uther non è una menzogna).

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