Prima Sessione

ANNO 1537
MESE DELLA BRUMA


Giorno 12

Eric starà via, forse per un paio di settimane, invitato dal ricco e rispettabile mercante Krizstof Kovalzki. Non sappiamo esattamente che cose volesse: ma si sa, Eric è un nobile, non possiamo pretendere che ci venga detto tutto quello che lo riguarda. D'altra parte noi tutti abbiamo altro a cui pensare.

Heimdal, per esempio, è venuto a sapere che in un piccolo villaggio, negli ultimi due mesi, si sono verificate sparizioni di contadini nei campi di grano (che ne sai tu di un campo di grano?)
Federigo invece ha saputo dal clero locale che una ragazzina di 16 anni (di nome Jessie), una trovatella, è stata rapita. Da giorni non se ne hanno più tracce e le autorità hanno archiviato il caso. E' probabile che sia stata uccisa dalle Mani di Velluto, organizzazione criminale non certo amica del nostro Uter.

Risediamo presso la taverna "Il passato di uccelletti", e ci viene a incontrare una figura conosciuta. E' il png Rohan, un uomo sulla sessantina (portati male). Una volta, dice, un grande cavaliere. Oggi, essendo monco di un braccio, certamente tiene un profilo molto più basso. E' stato il nostro primo aggancio nella città di Keitos, quando siamo giunti 5 mesi fa.
Veniamo a sapere che tra 2 giorni arriveranno emissari del Conclave in missione diplomatica. Alloggeranno alla locanda "Alla Torre". Inoltre, pare che la guarnigione cittadina abbia problemi nelle fogne, infestate da quintali di rattosauri.

Anche il nostro Adam, però, ha le sue preoccupazioni: nella notte ha sentito delle voci... qualcosa che ha a che vedere con la tomba di Markus Reed, che fu ucciso dalla moglie.

Eccetto Adam, decidiamo di indagare sulla morte della ragazzina. E' scomparsa in una piazza circondata da case, nella zona povera della città. Le case si tengono in piedi con lo sputo. Nella piazza troviamo un pezzo di stoffa, apparentemente un brandello di abito strappato.

Contemporaneamente Adam, recatosi al cimitero e dopo aver fatto amicizia col becchino Shimus, si libera in modo decisamente sbrigativo dello spettro di Markus Reed, che non aveva trovato pace. Ora è stato rispedito da Zohan nel modo più doloroso possibile: così impara a volere giustizia per la moglie, che non era la vera colpevole del suo omicidio. Il becchino, rimasto un po' impaurito per i rumori causati dal breve incontro di Adam con lo spettro, dopo qualche parola col chierico si convince definitivamente che certa gente è meglio non frequentarla, e anche toccarsi le palle se ti passa vicino...

Il resto della compagnia, sempre nella piazza, comincia ad attirare un po' di attenzione: infatti notiamo che da qualche finestra si aprono fessure.
(Federigo) APRITEEEE!!!! IN NOME DI FAETH!!!!
L'urlo è tale da far tremare le mura delle case, ma i residenti sembrano ancora meno inclini ad aprirci.
Alla fine ci aiuta una vecchia, che vive in una casa laterale.
(Vecchia) Jessie veniva spesso a mangiare assieme a me, mi dava anche qualche soldo, non so come se li procurasse.
Diamo un'occhiata a dove dormiva: una stanza piccolissima, estremamente modesta. Ma nel mucchio di vestiti rinveniamo un sacchetto con un piccolo tesoro di 35 MO, e anche un vestito di fattura molto migliore degli altri, con una dedica sul retro: "con amore, Lucas". Sul comodino, un diario segreto: Heimdal fa poca fatica per aprire il lucchetto.

Il diario comincia circa tre mesi fa: Jessie dice di aver conosciuto una persona splendida chiamata Lucas, che le ha proposto un "lavoro strano e ben retribuito": in breve, dalla lettura, risulta evidente che la ragazza si è messa a fare la puttana d'alto bordo. Vengono descritte alcune vicende relative a questo lavoro, come l'essere stata condotta da Lucas in quello che sembrava, ma probabilmente non era, un vecchissimo acquedotto. Inoltre dice che per rimanere nell'Organizzazione deve continuare a vivere da quella sgradevole vecchiaccia. Nelle ultime pagine, una confessione: "L'ho fatta grossa, Lucas non me la farà passare liscia".

La vecchia dice che Lucas forse era il suo moroso, che la portava sempre nella parte "bella" della città. Una persona di 40 anni molto ben portati, con un pizzetto curato, vestito di blu acceso, che sosteneva di aver perso la prima moglie, morta di parto. Lucas, quando portava in giro Jessie, la bendava sempre "per farle delle sorprese".

Lasciamo alla vecchia le 35 MO, ma ci teniamo il vestito e il diario per proseguire le indagini. La sera ci ritroviamo in locanda con Adam, che domani ci seguirà.

giorno 13

Andiamo dal sarto più famoso della città, Hamsik il grande. Gli facciamo vedere il vestito: dopo un'iniziale indecisione, garantisce di non averlo fatto lui, tranne al più la parte davanti: si tratta infatti di due vestiti diversi cuciti insieme, probabilmente per risparmiare, con una sutura grossolana. Gli altri sarti della città sono Carlos Buganed (un ottimo sarto, che secondo Hamsik non può essere sceso così in basso), Malia (si fa chiamare la Lady, ma non vale molto) e Ricky Atoux (che Hamsik non conosce). La parte davanti del vestito, comunque, era stata commissionata a Hamsik da un signore di mezz'età, ma senza una ruga, il cui nome comincia per G.

Seconda Sessione

giorno 13 (Continua)

Mentre ci rechiamo dal secondo sarto, Eric incontra Gustav Mahler, proprietario di un multisa--, no, di un teatro fuori città. Un po' di tempo fa l'attrice e direttrice della commedia Bella Ford, aveva deciso con la sua compagnia di mettere in scena l'opera "L'illusione dell'occhio", scritta 60 anni fa da Theo Holdkers. Si dice che questa commedia fosse stata dedicata da questi a sua moglie, uccisa perché adultera. In effetti, la commedia sarebbe proprio la trasposizione di una vera storia di adulterio. Ad ogni modo, si dice che questa commedia sia portatrice di nefasti auguri, e proprio per questa ragione non era mai stata messa in scena.

Ebbene, Bella è stata brutalmente uccisa tre giorni fa. A ritrovarla, la sua amica attrice Melanie Marcieux, che nella commedia era la sorella di Bella. Il corpo di Bella è stato ritrovato smembrato in 5 parti tagliate con precisione chirurgica: le due gambe su dei sedili (a simboleggiare il pubblico), la testa al centro del palco, un braccio ad indicarla come per schernirla, e un altro braccio sul meccanismo del sipario. Il busto, invece, non è mai stato ritrovato.
 

Il resto del gruppo arriva dal sarto Carlos, situato nella zona bene della città. Ha addirittura tre garzoni e una guardia. E' quasi sicuro di aver fatto lui la parte davanti, ma il vestito nel complesso è una schifezza. Sta per rivelarci il committente della parte di vestito fatta da lui, quando Heimdal, intrufolatosi dall'alto come un ladro, ci interrompe e convince il sarto, a cui già non stavamo simpatici, a farci cacciare. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Adam, che inizialmente non era entrato, e riesce a farsi dire il nome del committente: tale Ken Mint, che poi è il solito quarantenne giovanile vestito di blu.
(Carlos) Non era di queste parti e, nonostante il vestito, proprio non aveva i modi di un uomo perbene.

 

Al teatro, Sir Eric prende nota dei nomi degli attori: il terrorizzato Theodosius Foscus (che doveva interpretare il protagonista Robert), Caius Blendan (padre di Bella nella realtà, e padre dell'adultera nella finzione), Melanie Marcieux (nella finzione, Ronda, sorella dell'adultera), Antoin de la Fuentes (doveva interpretare Jeff, il rivale di Robert).
Nei camerini, rinviene inoltre una copia del monologo di Robert (fine del terzo atto), poi decide di tornare dal resto del gruppo.
 

Gli altri si recano alla Taverna della Torre, molto chic, per indagare ancora sul misterioso rapitore di Jessie. L'oste, che Uter foraggia abbondantemente con 5 MP (saranno poi realmente pagate dal munifico Eric) conosce il sospettato (l'uomo in blu) solo che qui si fa chiamare Ryan Giustle. La sua giovane moglie, Carla, pare che indossasse quello strano vestito. Sono 2 settimane che Ryan non si fa vivo.
Giorno 14

Eric ci chiede di indagare con lui al teatro. La cosa dà i suoi frutti: Heimdal si accorge che un muro nei camerini suona vuoto e, a furia di colpi di spada, il muro vien giù rivelando uno scheletro inchiodato alla parete sottostante. Lo scheletro tiene in mano un libro. Impossibile capire da quanto sia morto: più informazioni potrebbe darle il libro, che però è collegato a una trappola. Heimdal non riesce a disinnescarla, ma riesce a sottrarsi ai detriti che stanno per cadergli addosso.

Il libro si rivela essere il manoscritto originale della commedia, in buono stato. Stranamente, il monologo non corrisponde a quello che abbiamo letto in precedenza: questa versione trasuda cattiveria. Robert promette di dare sua moglie in pasto ai cani di Faeth insieme a suo padre (accusandoli di incesto), e di inchiodare Jeff a un muro e farlo marcire lì. Il manoscritto si interrompe però prima del 4° atto. Federigo sfodera il Codice della Legge: la pena per l'incesto è che la donna sia squartata legandola a cavalli da tiro, mentre l'uomo deve essere evirato e lasciato dissanguare.

Cominciamo a interrogare i guitti. Il padre è distrutto, ma ci descrive la compagnia. Bella aveva grandi capacità artistiche (a differenza di lui, che sa di non valere niente). Anche Theodosius è un grande attore, purtroppo limitato dal suo fisico da grassone. Antoine è una persona schiva, mentre Melanie, molto amica di Bella, non è un gran che, eccetto che per l'aspetto fisico. Veniamo a sapere che Bella e Antoine, forse, avrebbero potuto essere più che amici. Nella camera di Bella, troviamo un libretto contenente l'adattamento fatto da Bella del testo "originale" del dramma, in mano a Gustav. Il finale del dramma è però molto diverso da quello che doveva essere messo in scena: assomiglia all'originale dello scheletro, ma privo delle parti scabrose.

Melanie: ci conferma che Bella e Antoine erano più che amici. Theodosius non poteva certo essere geloso, essendo un eunuco. Adam utilizza il suo potere di dominio per scoprire che una morte prematura non è nel destino di Melanie.
Giorno 15

Da Theodosius. Il ciccione è terrorizzato e la nostra discussione con lui non è di grande aiuto.
 

Adam, recatosi da Mahler in fretta e furia, scopre i nomi dei vecchi interpreti del dramma: Jessie doveva essere Areta Holdkers, la moglie dello scrittore; Ronda nell'originale non esisteva. Jeff doveva essere il nonno di Mahler e il padre di Jessie sarebbe stato interpretato da Seymour McManaman, il vero suocero dello scrittore.
 

Andiamo da Antoine. Bussiamo ma non ci risponde. Non visto, Heimdal entra dal retro, trovando il povero Antoine cadavere, inchiodato al muro. Sembra morto da un paio di giorni, per una coltellata tra le scapole. Nella stanza, in mezzo al sangue, impronte di mani e di scheletri...

Terza Sessione

Giorno 15

Adam, che si trova ancora da Mahler, si fa mostrare il manoscritto (presunto originale) del dramma. Ovviamente è diverso dall'autentico originale in nostro possesso: differisce in particolare per il quarto atto, in cui è il protagonista (il cornuto) a fare una brutta fine, e invita il pubblico a non commettere i suoi stessi errori.

Il resto del gruppo si divide. Mentre Heimdal si reca da Theodosius prima e da Melanie poi per avvisarli del pericolo che corrono, gli altri vanno dal padre della ragazza uccisa. Si decide che gli attori superstiti verranno riuniti nella casa del padre. A metà giornata recuperiamo anche Adam, che ci mostra l'altra copia del manoscritto: notiamo che la grafia è ben diversa da quella del volume trovato con lo scheletro.

Restiamo lì, pronti ad affrontare qualunque evento, ma la notte passa tranquilla.

Giorno 16

Sir Eric e Federigo avvertono la milizia delle loro scoperte. Incontrano il capitano, Stephan Claymore, e il suo vice (che si occupa direttamente del caso del teatro) Daren McKenzie. Ora la milizia sa delle nostre scoperte, in particolare lo scheletro nel teatro e il cadavere di Antoine. Eric riceve anche un documento che attesta la sua collaborazione con la milizia.

Giorno 17

Siamo sempre asserragliati in casa del babbo di Bella, ma non succede niente.

Giorno 18

Eric viene invitato dal vice-capitano Daren a tarda sera: la milizia ha scoperto, nelle vicinanze della casa di Antoine, un arto scheletrico con le dita sporche di sangue. Significa che le impronte di scheletro erano una messinscena. Questo aumenta le probabilità che gli omicidi siano stati commessi da uno degli attori.

Al ritorno, Eric decide di mettere un po' di pressione al colpevole che probabilmente si nasconde tra gli attori. "Pare che abbiano trovato il colpevole. Non posso ancora dirvi chi è, ma domani sarà reso pubblico". Poi ci prende in disparte e ci racconta la verità.

La notte si rivela agitata per il ciccione, che si alza per andare al cesso. Heimdal lo pedina con meno abilità del solito, facendosi notare. Quando rientra in casa, il ciccione per prima cosa si arma di coltello. Heimdal vorrebbe intervenire immediatamente, ma appena incrocia lo sguardo con il suo, si prende una maledizione. Il ciccione purtroppo è diventato particolarmente agile e l'abilità di maledire con lo sguardo è un dito nel culo. Adam e Federigo contrastano efficacemente la maledizione; il primo tenta di scacciare l'anima che ha preso possesso del ciccione, senza successo. Federigo non ha abbastanza prontezza per intervenire. Soltanto Uter ha l'occasione, su AdO, di assestare un colpo con la catena chiodata, purtroppo senza causare ferite al ciccione che ora oltretutto riduce il danno 10/+1. Theodosius si avventa sul padre di Bella e lo evira, uccidendolo all'istante (crit-Maunz).

Giorno 19

Avvisiamo la milizia. Come sappiamo, Theodosius non ha colpe, nonostante sia stato l'esecutore materiale del delitto. Parte del gruppo preme per insabbiare tutto, ma Eric e Federigo si schierano con Daren, affinché si svolga comunque un processo. Adam si occupa della sepoltura dell'ultima vittima.

giorno 20
Veniamo informati che il processo si terrà tra due giorni. Federigo accetta di assumere la difesa di Theodosius. Daren vestirà i panni del pubblico ministero. Daren, che ora ci stima, chiede l'aiuto di Eric in merito a problemi ben più preoccupanti: nella zona del porto, presso la locanda della Lanterna Nera, si svolgono delitti, combattimenti illegali e torture di ogni tipo, per il sollazzo di crudeli nobili. E' coinvolto Mark Clestloop, uno dei più influenti capi delle Mani di Velluto. La milizia non ha in mano nessuna prova che reggerebbe in un processo e in caso di irruzione, e quindi di scontro frontale, le forze dell'organizzazione criminale potrebbero anche sopraffare quelle della milizia.

Nel frattempo, decidiamo di riprendere in mano il caso della mignotta scomparsa. Andiamo dal terzo sarto, Ricky Atoux. La sua bottega è particolarmente modesta. Gli chiediamo del vestito con la dedica di Lucas: lui nega di averlo cucito, ma Federigo capisce lontano un miglio che sta mentendo. Le minacce non sono però sufficienti a sciogliergli la lingua.

Ci penserà Heimdal, all'insaputa degli altri, a districargliela per mezzo di pugnale puntato alla gola. Il vestito è stato fatto su commissione di Seymour Johnson: della dedica però non sa nulla. Dice anche che Johnson ha un altro vestito da ritirare, tra 3-4 giorni. Heimdal ringrazia e saluta, ma il suo lavoro non è certo finito: si apposta nelle vicinanze della bottega e la sua pazienza è presto premiata. Il sarto infatti esce in fretta e furia e si dirige nella zona del porto. L'elfo lo pedina ma, giunto nelle vicinanze della Lanterna Nera (che si trova su una nave completamente nera), viene minacciato con un coltello e costretto ad andarsene.

Gli altri si recano, per spirito di completezza, dall'ultima sarta rimasta, Malia. E' una gran bella donna, ed Eric tenta quindi la carta delle sue arti di seduzione, purtroppo senza successo. Comunque veniamo a sapere che il retro del vestito, effettivamente, è opera sua.

La notte, Adam ha un sogno: si muove a velocità esagerata su uno specchio d'acqua, fino a raggiungere una città mai vista. Sotto di essa ci sono catacombe, morti tornati in vita, e ancora più in basso una specie di gigantesco lucertolone nero con ali da pipistrello, a custodire un'enorme quantità di ricchezza e insieme a questa un libro, interamente in ferro.

Quarta Sessione

giorno 20 (continua)

Heimdal viene svegliato con una secchiata d'acqua. Arriva Lukas.
(Lukas) mi hanno detto che mi cercavate...
(Heimdal) Non noi, ma quelli che ci pagano...
(Lukas) E chi sono?
(Heimdal) Se te lo dico, sono morto...
(Lukas) Anche se non lo dici...

Lukas è un signore dall'aspetto non molto distinto. Cerca di darsi un tono, portando vestiti di alta sartoria, ma ha la parlata di un tagliagole. Ha capelli bianchi, e mostra di avere una quarantina d'anni. Heimdal se la cava dicendo che dei due prigionieri, quello che pensa è Uther.

Uther riceve qualche cura da un chierico di Thassalas, e si riprenderà il giorno successivo.

giorno 21

Accortisi della mancanza di Heimdal e Uther, gli altri decidono di andare dal sarto a indagare.

Frattanto, Lukas interroga Uther: "allora, che volete da me?". Uther gli racconta del vestito e dice che la tipa è morta; e Lukas si inalbera: "non è morta, è scomparsa: e vorrei che qualcuno me la riportasse per squartarla personalmente". Si scopre che la tizia gli ha fregato 2000 MO. Nessuno l'ha vista, o forse molti la coprono: infatti sembra che la Mano di Velluto stia subendo la concorrenza di un'organizzazione criminale chiamata la Società Velata.

Lukas decide di lasciarli andare liberi, ma hanno due settimane per ritrovare la tizia: se non la trovano, allora è meglio che non si facciano più vedere in città; se invece la troveranno, possono anche tenersi il malloppo. Gli viene restituito tutto, tranne i loro soldi.

Adam, Eric e Federigo, nei dintorni della bottega del sarto, trovano pesanti tracce di sangue (ovviamente il sarto dice di non saperne nulla). Mentre indagano, si accorgono che c'è del movimento nel vicolo e incontrano Heimdal e Uther appena liberati. Federico elargisce a Uther una modesta cura di 4 pf e poi tutti ritornano in locanda, tranne Eric e Adam che si reca dalla milizia con tre guardie che erano accorse: il chierico dà la sua parola: "solamente una rissa da strada".

Contemporaneamente, in locanda Uther aggiorna Federigo sugli ultimi eventi.

Heimdal invece fa un salto dal monco, e gli racconta tutto di Lukas: poi gli chiede della Società Velata: "Dicono che sia una gilda criminale appena nata che si sta espandendo. Mi risulta che siano nativi del Conclave, non credevo che sarebbero arrivati fin qui. Pensano di essere in grado di sfidare persino la Rosa Nera!".

Heimdal torna in locanda e aggiorna gli altri sugli sviluppi: in particolare ci suggerisce, per continuare le indagini, di battere i bassifondi, quindi la zona del porto.

Nel porto ci sono tre locande principali:
  • all'ingresso, la Grande Tinozza: di forma tonda, nel mezzo è presente un'enorme tinozza riempita di quello che l'oste sostiene essere birra. Si paga il boccale e ci si serve a volontà.

  • il Paggetto Danzante, nelle immediate vicinanze della Lanterna Nera: locanda un tempo molto in voga, ma oggi decaduta. Ha cambiato proprietario 6 o 7 volte.

  • il Bargello, in posizione un po' defilata: al centro della locanda c'è una specie di statua, e dicono che chi ci gira attorno 3 volte prima in una direzione e poi nell'altra impazzisca (ovviamente è una stronzata).
Nel frattempo, Adam è tornato a indagare sulla vecchia malata. Dal becchino scopre che il medico legale Sesam Clarence, al momento della morte del genero, ha fatto un'autopsia e non ha scoperto molto: solo che aveva vene varicose e pelle insolitamente bianca. Al chierico viene in mente che nella sua visione anche la vecchia sarebbe morta con segni simili. L'Individuazione del Veleno rivela che la vecchia, effettivamente, è avvelenata.

Gli altri si recano alla Tinozza, e ovviamente gli altri avventori non gradiscono. Una metà dei presenti brilla all'Individuazione del Male di Eric. Quando i nostri si siedono, molti se ne vanno, e rimangono una decina di persone malvagie. Un "galantuomo" si avvicina al tavolo. Ci presentiamo, e anche lui, con il nome poco credibile di George Silvanus. Non caviamo un ragno da un buco, ma Heimdal riesce a farsi dire che questi tizi sono della MdV.

Adam va in biblioteca a cercare libri su veleni. Rolla un 20 e trova il tomo che fa per lui: all'interno ci sono informazioni su una mistura difficile da preparare, con componenti rari e costosi, che ha l'aspetto di grani neri e va diluita. Si prepara con radice di belladonna e polvere di lich, ed è talmente complessa che anche i migliori riescono a produrla soltanto una volta su tre. In tal caso, si cade in stato vegetativo per 4 o 5 giorni per poi soffocare; altrimenti l'agonia dura molto di più, provoca blocchi circolatori e, quando c'è troppo poca belladonna, ematomi.

Gli altri cercano di andare al Paggetto, ma la zona è troppo ben protetta. Desistono, e si recano al Bargello. Sono quasi tutti ubriahi, e brillano quasi tutti (soprattutto l'oste). Federigo si fa portare la bevanda più alcolica disponibile e, pur tenendo botta sulle prime, alla fine va in coma. Heimdal si informa dall'oste su dove trovare delle persone, per così dire, "velate"; i cinque avventori non ubriachi si svegliano improvvisamente. L'oste: "li hai trovati...".

La situazione sta per degenerare, ma l'oste riporta la calma. Uther azzarda che potremmo avere un nemico comune. Tutti mettono giù le armi e, dalla discussione successiva, esce fuori che la ragazza è nel fondo del mare (secondo Uther non è una menzogna).